Scarichi fognari non depurati a Trappeto, c’è anche chi pesca: il caso arriva a Roma

Scarichi fognari stanno rendendo insopportabile l’aria del porto turistico di Trappeto

La questione degli scarichi di acque non trattate dai depuratori è stata ripresa a più puntate dai nostri colleghi e amici de «Il Tarlo». Gli articoli giornalistici della testata locale di Trappeto adesso si traducono in una richiesta di chiarimento di Antonio Lombardo del Movimento 5 Stelle. Il caso di Trappeto potrebbe quindi approdare alla Camera.

Intanto Antonio Lombardo ha chiesto, come detto, chiarimenti all’amministrazione trappetese. In particolare, il parlamentare ha chiesto spiegazioni al sindaco Cosentino e all’assessore Albano, sui presunti sversamenti di liquami nella zona del porto turistico del comune palermitano, provenienti da scarichi fognari non depurati, segnalati nei mesi di marzo, maggio e giugno.  “A seguito delle numerose segnalazioni da parte dei cittadini e grazie anche al contributo fornito da una testata giornalistica locale “Il Tarlo” – scrive il pentastellato – che ha documentato nel corso dei mesi lo stato di forte inquinamento dello specchio d’acqua antistante il porto di Trappeto, lo scrivente ha appreso che nel mese di giugno si è verificato l’ennesimo e più grave sversamento di liquami – evidentemente non sottoposti ad adeguato trattamento di depurazione – direttamente in mare. In quella occasione, una notevole quantità di reflui urbani veniva riversata in mare attraverso il canale di scolo che dal depuratore dovrebbe portare acqua pulita nella piccola baia del porto turistico”.

Lombardo ha chiesto interventi urgenti per fermare il fenomeno degli scarichi fognari di Trappeto e annuncia il coinvolgimento dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro, i vertici regionali e provinciali di Arpa, la società Amap ed il Comando periferico della Capitaneria di Porto di Terrasini.

Intanto continuano i silenzi e gli scarichi. Quantità di reflui importanti vanno a finire nel mare di Trappeto nell’indifferenza generale. Ieri notte sono ripresi gli sversamenti e anche questa mattina i cronisti de «Il Tarlo» si sono recati nel porticciolo di Trappeto. Il colore dell’acqua nel porto di Trappeto è verdastra e l’odore, come testimoniano i giornalisti, è acre, nel frattempo c’è anche qualcuno che pesca. A Trappeto qualcuno è responsabile di un inquinamento ambientale che va avanti nel silenzio generale, adesso il caso arriva in Parlamento.