Incarico Comandante Municipale, rigettato il ricorso d’urgenza di Ganci

Il giudice del Lavoro ha deciso che non sussistono i requisiti per richiedere un provvedimento d'urgenza

Il Giudice del Lavoro di Palermo ha emanato un’ordinanza rigettando il ricorso presentato dal funzionario comunale Castrense Ganci contro il Comune di Monreale e l’attuale comandante del Corpo di Polizia municipale.

In particolare, Castrense Ganci, difeso dall’avvocato Francesco Ganci, aveva chiesto al Tribunale del Lavoro, con ricorso ex articolo 700 cpc, a cui si ricorre per procedimenti d’urgenza, di decidere sulla illegittimità dei metodi di scelta del Comandante della Polizia municipale del comune normanno.

Ganci sostiene l'”illegittimità (per incompetenza, per violazione di legge e per eccesso di potere) delle determinazioni assunte dal Comune convenuto e lamenta di avere subito danni di natura patrimoniale e non patrimoniale, adducendo un “pregiudizio grave ed irreparabile”, tale da non poter attendere i tempi classici della Giustizia ordinaria.

Dal 2017 ad oggi, l’amministrazione, difesa dal legale Giovanni Scala, ha preferito affidare l’incarico di Comandante a Luigi Marulli, un fatto che, secondo quanto ha sostenuto il legale di Ganci, farebbe sussistere “un danno gravissimo ed irreparabile per la collettività, poiché la illegittimità del provvedimento, determina una
situazione di illegalità che investe il Comune di Monreale quale ente esponenziale di pubblici interessi, non solo di valenza locale, ma anche di rilevanza statale, stante la funzione di organo apicale di pubblica sicurezza attribuita al Comandante della Polizia
Municipale”. Ma non solo, con l’esclusione di Ganci si profilerebbe anche “un danno gravissimo ed irreparabile in capo al ricorrente, che si vede privato ingiustamente ormai dal lontano 2017 e sistematicamente dell’incarico di Comandante di Polizia Municipale”, che spetterebbe, secondo Ganci, alla sua persona.

Il giudice del Lavoro però ha deciso che non sussistono i requisiti per richiedere un provvedimento d’urgenza, respingendo così il ricorso e rinviando la decisione del merito all’udienza di giorno 11 giugno del 2021.