Monreale, arrivano 100 mila euro per recuperare Villa Savoia

E’ stato finanziato dal Gal Terre Normanne il progetto di ristrutturazione dell’ex albergo

A Monreale Villa Savoia tornerà al suo antico splendore grazie ad una bando vinto dal Comune che ottiene un finanziamento di 100 mila euro per la ristrutturazione.

E’ stato finanziato dal Gal Terre Normanne, il progetto di ristrutturazione dell’ex albergo Savoia. La somma è di 100.000 euro e servirá per la ristrutturazione dell’edificio in stile liberty, situato nel centro storico della città normanna. lungo la via Benedetto D’Acquisto.

L’iter progettuale e amministrativo, è stato seguito dall’amministrazione Arcidiacono con il supporto degli uffici tecnici comunali. “Questo successo – ha riferito il sindaco Alberto Arcidiacono – è il frutto dell’impegno dei nostri tecnici e funzionari comunali che hanno lavorato con grande impegno e professionalità per raggiungere questo risultato che ci ha consentito di partecipare e vincere il bando”. I progettisti incaricati sono gli architetti Pietro Albanese e Vittoriano Gebbia, il geometra Giuseppe Sala e il funzionario Nicola Giacopelli.

La struttura di stile Liberty, in passato è stata utilizzata come albergo ristorante e negli anni ’90 era stata acquistata dal Comune di Monreale che, dopo un primo restauro lo aveva adibito a sede di rappresentanza e come sede di uffici comunali. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, che sin dal suo insediamento si era attivato al fine di trovare un finanziamento per la ristrutturazione considerato che negli ultimi anni, l’immobile si era deteriorato ed era caduto in uno stato di grande declino strutturale. Adesso grazie a questo finanziamento si potrà dare  avvio ai lavori che dovrebbero partire entro l’anno. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il sindaco Arcidiacono è quello di restituire al piu’ presto questo splendido edificio alla città considerato che da sempre rappresenta un punto di riferimento per i monrealesi e soprattutto per le associazioni che potranno usufruire di uno spazio culturale indispensabile per le attività aggregative, sociali e culturali”.