Monreale, maxi piantagione di marijuana: 2.900 piante del valore di 5 milioni (VIDEO)

Ha un valore di oltre 5 milioni di euro la droga sequestrata a Monreale dalla guardia di Finanza nell’ambito di una vasta operazione che ha portato al sequestro di una maxi piantagione. Oltre 2900 le piante di Canapa indiana sequestrate dalla Fiamme Gialle nelle campagne del Monrealese dopo una fitta operazione di intelligenge.  Un uomo, proprietario dell’appezzamento di terreno, è stato denunciato.

Nell’ambito della costante attività istituzionale di controllo economico del territorio svolta dai Reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Palermo, in stretta sinergia con il Reparto Operativo Aeronavale del capoluogo siciliano, i finanzieri del GICO del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo hanno proceduto al sequestro di una piantagione di canapa indiana.

In particolare, grazie ad una mirata attività d’intelligence e al determinante supporto della Sezione Aerea di Palermo, è stata individuata una piantagione di marijuana nel territorio del Comune di Monreale. Nel corso dell’intervento, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto 2.900 piante ancora radicate in un terreno di circa 2 ettari.
L’attività di sequestro è stata effettuata con l’ausilio di personale della Polizia Scientifica e del Corpo Forestale della Regione Siciliana, prontamente intervenuti, per la raccolta dei campioni da esaminare e per lo sradicamento
degli arbusti.

Complessivamente, secondo una preliminare stima, l’intervento, svoltosi in una fase di maturazione vegetativa, ha permesso di sottrarre alle conseguenti lavorazioni numerose piante da cui si sarebbero potute ricavare, potenzialmente, oltre 1.000 kg di marijuana. Tale quantitativo di stupefacente, una volta introdotto nel mercato palermitano per la cessione al dettaglio al consumatore finale, avrebbe consentito di ottenere ricavi per la criminalità per oltre 5 milioni di euro.

Il proprietario del terreno è stato segnalato all’A.G. per violazione dell’art. 73 del D.P.R. 309/90. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare l’esistenza di altri soggetti compiacenti.