Monreale, dolce risveglio del Giro e Bell’Italia dedica la copertina

Occasioni uniche di risveglio per la città che deve credere di più nella sua attrattività

Il Giro d’Italia non è ancora giunto a Monreale ma la città fa già parlare di sé. Una vetrina quanto mai importante per Monreale, in cui saranno presenti, il 3 ottobre, fotografi e giornalisti di rango internazionale, pronti a immortalare non solo i campioni di ciclismo della Carovana rosa, ma anche le nostre bellezze uniche al mondo.

Facendo una semplice ricerca online, si può notare come il nome di Monreale abbia ricevuto un’impennata di ricerche nelle ultime settimane, proprio grazie all’evento del 3 ottobre. Monreale in quel giorno sarà sulla bocca di milioni di appassionati: pubblicità gratuita per la nostra città, che ne ha davvero bisogno dopo la grave crisi causata dal lockdown e dalla carenza di turisti.

Sono diversi i siti specializzati che parlano di Monreale, inseriti nel contesto della grande kermesse sportiva, si parla delle sue bellezze, dal Duomo Unesco alle piazze, alle fontane, alle risorse naturali, al suo cibo.

“Il Giro d’Italia è pronto per la grande partenza dalla Sicilia”, si legge sulla locandina del Giro d’Italia, abbellita da uno sfondo in cui campeggia il Duomo di Monreale. Pubblicità gratis per Monreale.

Ma non è tutto, perché, come ha fatto notare l’assessore monrealese ai Beni culturali e Unesco, Ignazio Davì, “Bell’Italia” il giornale nazionale più importante del settore turistico, ha dedicato la copertina del mese di ottobre a Monreale ed ai suoi beni culturali. Insomma, la città di Monreale sembra godere di un dolce risveglio, dopo i giorni difficili dei mesi scorsi. 

Un’altra novità? Monreale con il suo patrimonio artistico culturale entra quest’anno per la prima volta nel circuito delle Vie dei Tesori. Ieri è stato presentato il programma della manifestazione culturale, diventata nel corso degli anni, una grande opportunità per scoprire le meraviglie dell’Isola e tra queste, non poteva certo mancare la nostra città che, forse, deve iniziare a credere di più nella sua attrattività e farsi ancora più spazio tra le mete turistiche più blasonate della Sicilia.