A Monreale torna la Settimana di Musica Sacra: grande palcoscenico internazionale

Ad aprire il cartellone sarà sir Gardiner con le musiche di Monteverdi

Torna la Settimana di Musica Sacra a Monreale nel segno dell’internazionalità. Dal 4 al 10 ottobre si alterneranno sul palco allestito all’interno del Duomo direttori di fama mondiale: sir John Eliot Gardiner con gli English Baroque Soloists e il Monteverdi Choir; l’italiano Flavio Colusso con l’Orchestra Sinfonica Siciliana; l’olandese Ton Koopman con la sua Amsterdam Baroque Orchestra. Uno spazio particolare sarà dedicato alla musica declinata al femminile con la presenza del Netherlands Female Youth Choir, un ensemble formato da giovani donne tra i 16 e i 29 anni provenienti da ogni parte dei Paesi Bassi.

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Ad aprire il cartellone sarà sir Gardiner con le musiche di Monteverdi (Messa a 4 voci da cappella, SV 190), Carissimi (Jephte), Purcell (Jehova, quam multi sunt hostes e Hear my prayer, o Lord, Z.15) e Scarlatti (Stabat Mater). Protagonista della seconda serata, il 5 ottobre, sarà invece il maestro Flavio Colusso che, tra gli altri brani, dirigerà la nuova versione, realizzata da lui stesso appositamente per la manifestazione monrealese, di Quid agis cor meum, per soprano, archi, organo positivo e clavicembalo.

Il maestro e organista olandese Koopman sarà invece il protagonista delle due serate successive, 6 e 7 ottobre. La prima al Duomo, la seconda eccezionalmente all’Abbazia di San Martino delle Scale con una serata dedicata quasi interamente a Bach. Musiche di Mascagni, Mahler, Beethoven, Wagner, Puccini e Pergolesi per le serate dell’8 e del 9 ottobre. Tra i brani, sarà eseguito per la prima volta il Salve Regina di Puccini con l’orchestrazione di Colusso. Tributo alla cultura musicale della Sicilia nella serata finale del 10 ottobre. L’oratorio L’esaltazione di Mardocheo di Giuseppe Geremia, compositore catanese del XVIII secolo capace di comporre pagine di alta intensità drammatica, concluderà questo intenso cartellone 2020.

I concerti inizieranno alle ore 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria via mail ([email protected]) indicando nome, cognome e numero di telefono. Le prenotazioni vanno effettuate nella fascia oraria di apertura del botteghino (ore 9/13 dal lunedì al sabato) e sono valide solo dopo la conferma via mail. 100 i posti disponibili secondo le direttive antiCovid.

“La Settimana di musica Sacra di Monreale è uno degli appuntamenti irrinunciabili per l’Orchestra Sinfonica Siciliana. – commenta la presidente della FOSS, Maria Elena Volpes – Il Cda insieme al sovrintendente hanno voluto puntare ad un alto profilo culturale, kermesse e programmi ai quali non abbiamo voluto rinunciare, nonostante le innegabili difficoltà legate al momento complicato ed eccezionale che la nostra società sta vivendo. Abbiamo affrontato ostacoli di ogni sorta, ma mai abbiamo pensato di rinunciare anche perché vogliamo, grazie alla bravura della nostra orchestra, essere forieri di serenità, armonia, cultura implicite nella natura stessa della produzione musicale. Il nostro vuole essere un contributo di qualità alla quotidiana lotta che compie la Sicilia che non si scoraggia, la Sicilia del “fare”, a tutti coloro che non cedono al disimpegno e hanno continuato a lavorare con dedizione e passione, anche nei momenti più bui. Vorrei dire che niente è stato scontato, che ogni prodotto culturale che riusciamo ad offrire non è scontato, che ogni appuntamento sfuggito allo sconforto è un grande risultato per tutti, e quando dico tutti mi riferisco alla Fondazione, ai siciliani e agli italiani. Riteniamo nostro obiettivo prioritario contribuire, con la nostra “buona musica”, alla ripresa economica e sociale della Sicilia”.

“Il livello di questa 62° edizione della Settimana di Musica Sacra è già chiaro sin dal concerto d’apertura con la presenza dei prestigiosi English Baroque Soloists e Monteverdi Choir diretti da sir John Eliot Gardiner. L’obiettivo che ci eravamo prefissati, ovvero quello di dare a questo evento un respiro non solo nazionale ma internazionale, è stato raggiunto. Per Gardiner, che ha sempre dosato le sue apparizioni in Italia, da ben tre anni non veniva, è la prima volta in Sicilia: non possiamo non sentirci onorati di questo. – aggiunge il sovrintendente della FOSS, Antonio Marcellino – Sarà una settimana di grande musica con la partecipazione di grandi professionisti, da Ton Koopman a Flavio Colusso, nell’imponente e suggestivo scenario del Duomo di Monreale. La musica è stata medicina durante il lockdown, è stata la risposta sonora al silenzio delle nostre vite paralizzate dalla paura di quello che stava succedendo attorno a noi. Ed è per questo che la nostra orchestra non si è mai fermata ed ha continuato a lavorare per dar vita a grandi progetti, come questo della Settimana di Musica Sacra, mantenendo le promesse fatte al nostro pubblico”.

Soddisfatto anche il vicepresidente della FOSS e presidente del Consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia: “Siamo riusciti a mantenere gli impegni presi con gli appassionati della grande musica, riportando il livello della Settimana di Musica Sacra di Monreale a quello degli anni d’oro. Dopo il primo passo, compiuto l’anno scorso, di riconsegnare a Monreale la centralità della kermesse, dopo anni di diaspora, ora trasformiamo il Duomo in uno splendido palcoscenico per esecuzioni di livello internazionale. Mettere a punto il cartellone che proponiamo era una sfida, resa ancora più difficile dalle difficoltà dell’era Covid, ma Monreale meritava questo ritorno e questa qualità; il Duomo è uno scenario unico al mondo in cui le note si compenetrano con le immagini fino a fondersi in una sola emozione. Siamo soddisfatti ma non appagati, continueremo su questa strada e trasformeremo la Settimana di Musica Sacra in un appuntamento di cui dovranno tenere conto tutti gli appassionati del settore in Italia. Ringrazio l’arcivescovo Michele Pennisi per la consueta disponibilità ad accogliere gli eventi musicali proposti dall’Orchestra Sinfonica Siciliana e l’amministrazione comunale per la collaborazione proficua, da cui arriveranno ancora tanti frutti”.