San Giuseppe Jato nel caos, Forza Italia invoca l’aiuto della Regione

Da giorni, la città di San Giuseppe Jato si trova in uno stato di allarme

L’emergenza Covid a San Giuseppe Jato non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini tanto che Mario Caputo e Romina Lupo, rispettivamente deputato Ars e Consigliere comunale, invocano l’aiuto della Regione Siciliana e dell’assessore alla Sanità.

Da giorni, la città di San Giuseppe Jato si trova in uno stato di allarme. I 35 casi di Covid19 confermati nei giorni scorsi e il silenzio che regna in paese preoccupano i cittadini, soprattutto da quando il sindaco ha annunciato la volontà di rassegnare le dimissioni. Al Palazzo di Città si è insediata la Commissione prefettizia con l’obiettivo di controllare eventuali segnali di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Una notizia giinta come un terremoto.

“La situazione dei contagi da Coronavirus a San Giuseppe Jato ha raggiunto livelli di eccezionale gravità e oltre ai dati già noti non giungono risposte dai numerosi tamponi effettuati, mentre in città si ha notizia di persone contagiate e di nuclei familiari in quarantena volontaria. Il tutto reso ancor più grave dalle annunciate dimissioni del Sindaco Rosario Agostara che avrebbe deciso di disimpegnarsi a seguito dell’accesso ispettivo disposto dalla Prefettura di Palermo per verificare la presenza di condizionamenti criminali all’interno della Amministrazione e del Comune. Serve un intervento straordinario dell’Asp e dell’Assessorato regionale alla Sanità”. È quanto dichiarato dal Deputato regionale, on. Mario Caputo e dal consigliere comunale di San Giuseppe Jato, Romina Vincenza Lupo, entrambi di Forza Italia che hanno chiesto l’intervento del Governo regionale.

“Il diffondersi dei contagi senza le doverose comunicazioni – conclude la nota congiunta – aggravati dal vuoto al comando creatosi in paese, sta determinando un clima incandescente e uno stato di preoccupante allarmismo. Non è possibile che una comunità, in un momento drammatico, sia priva di informazioni e direttive e che viva un preoccupante vuoto amministrativo. È necessario un intervento immediato e straordinario delle Istituzioni e delle strutture sanitarie pubbliche”.