Monreale, 7 casi Covid: in strada tutti (quasi) con la mascherina

Dall'amministrazione controlli per sensibilizzare la popolazione, anche i recidivi

Al 9 ottobre a Monreale sono stati comunicati dal Dipartimento prevenzione dell’Asp di Palermo al sindaco Arcidiacono “solo” 7 contagi da Coronavirus. Un numero esiguo se si considera la situazione epidemiologica presente in comuni ben più piccoli come San Giuseppe Jato e San Cipirello.

Il numero comunicato dal primo cittadino potrebbe salire nelle prossime ore poiché si attende l’esito del tampone di controllo eseguito su alcuni cittadini nei giorni scorsi. Aldilà dei numeri però è bene fare un ragionamento legato al comportamento dei cittadini che, soprattutto nel corso delle ultime settimane, appare essere più responsabile e diligente.

Facendo un giro per le vie di Monreale, oggi sono davvero pochi i cittadini che si ostinano a non utilizzare la mascherina. L’aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni in Sicila forse ha convinto i più ad iniziare a rispettare le norme. Il decreto del Presidente del Consiglio, infatti, prevede l’obbligo di utilizzo della mascherina 24 ore su 24, anche in strada in caso di assembramenti. È consigliato usarla anche in casa se si hanno ospiti.

Nonostante la maggior parte dei monrealesi abbia capito la gravità della situazione a cui stiamo per avviarci, c’è ancora qualcuno che non ne vuole proprio sapere di adeguarsi alle norme. Un numero certamente ridotto rispetto alla maggioranza dei monrealesi che si stanno dimostrando diligenti. Si tratta di una questione di rispetto non solo per sé stessi ma anche per gli altri, per i cittadini più fragili.

Abbiamo interrogato il sindaco Arcidiacono nei giorni scorsi, chiedendo quale sia l’intenzione dell’amministrazione per fare rispettare le norme e l’obbligo di indossare la mascherina. I controlli sono in atto anche a Monreale, ha fatto sapere il primo cittadino, il quale ha sottolineato che al momento si tende a sensibilizzare la popolazione, nel corso dei prossimi giorni però i controlli potrebbero diventare più severi.

La parola d’ordine è continuare a indossare la mascherina, lavarsi spesso le mani e mantenere il distanziamento interpersonale.